09/06/2004

Le mouvement continue...

Les mouvements de protestation à l'encontre du Groupe Fiat continuent et s'additionnent. La colère des amoureux de Lancia face aux décisions prises par le Groupe envers leur marque préférée ne tarit pas.
 
Encore un exemple : le site web de la revue Automobilismo publie un cri du coeur des Lancistes... il s'agit d'une lettre envoyée au magazine par les forumistes de Viva Lancia. Cet article fut publié le 31 Mars 2004. D'autres actions ont suivi, comme la lettre ouverte au nouveau président du Groupe, dont je parle par ailleurs...
 
Ci-dessous, faisant suite à l'introduction, vous trouverez copie de cette lettre...
 
Voici le lien permettant de consulter cette page dans son intégralité...
 
http://www.automobilismo.it/edisport/automobilismo/notizi...
 
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Ai lancisti non piace Lancia  
 
I lancisti si sentono delusi da Lancia e lo denunciano attraverso un appello ad Automobilismo.
Firmato da oltre 350 appassionati provenienti da tutto il mondo, il documento ripercorre quelle che sono considerate le "tappe della decadenza" dello storico Marchio.
 
Declino che i "ribelli" attribuiscono a errate scelte aziendali compiute da parte del Gruppo Fiat: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione dei vertici dell'azienda di non mandare in produzione la bellissima concept-coupé Fulvia.
 
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Chi vi scrive è un gruppo di persone di ogni età legate alla Lancia per i più disparati motivi, indignate e amareggiate da come Fiat ha gestito il nostro amato marchio in questi ultimi anni, a partire da quando nel 1991 la mitica Squadra Corse Lancia fu sciolta disperdendo un know-how unico al mondo e privando la Lancia di quella che era la miglior forma di promozione delle sue auto, la competizione nel WRC.
 
Il destino della Lybra.
 
Innanzitutto vorremmo capire perchè la Lybra non ha beneficiato di alcun restyling nè dei nuovi motori diesel multijet 1900 16v e 2400 20v che presto andranno addirittura all'Opel e per quale motivo non si è mai fatta una versione HF con il 2000 20v turbo o il 2400 20v aspirato. Ci sono addirittura voci stando alle quali la Lybra uscirebbe di produzione entro l'anno senza essere sostituita da un'erede.

Nella sciagurata ipotesi della veridicità di tale indiscrezione Lancia si verrebbe a trovare in una situazione surreale con un listino che comprenderebbe solo utilitarie e auto di lusso e totalmente privo di un segmento C e D, che in Europa sono la spina dorsale del mercato dell'auto. Che senso ha avere una Lancia sul mercato senza un segmento C, senza una nuova Delta, perché non si è mai provveduto a sostituirla?

Adesso forse i dirigenti Fiat vorranno persuaderci che il clone dell'Idea con un frontale simil-Ypsilon potrebbe essere un'alternativa al classico segmento C ma noi non ci stiamo, sappiamo che quest'auto non ha niente da spartire con la tradizione Lancia e se pensano di poterci comprare in un modo così subdolo si sbagliano di grosso perché noi continueremo a goderci le nostre Lancia d'antan nei week-end e a girare con auto straniere tutto il resto della settimana.
 
Perchè non realizzare le Concept?
 
Vogliamo che concept-car come la Granturismo del 2002 e la Granturismo Stilnovo del 2003 diventino presto realtà, ma Fiat invece di incentivare un centro stile prolifico come quello Lancia ne soffoca la creatività e lo smantella: è di pochi giorni fa la notizia che il chief-designer Lancia, Flavio Manzoni, è stato spostato al Centro stile Fiat e sembra che il progetto Stilnovo servirà per l'erede della Stilo mentre ancora non si parla di una nuova Delta.
 
La situazione che si è venuta a creare è semplicemente inaccettabile, Fiat non ha il diritto di illudere e umiliare chi da anni attende un segmento C degno della tradizione Lancia per poi beffarlo addirittura soffiando il progetto ai suoi ideatori e spacciandolo come proprio. Questi signori della Fiat devono piantarla di considerare Lancia come un marchio di serie B pensando ingenuamente di dirottare i suoi clienti sportivi (che Lancia ha sempre avuto e accontentato almeno fino all'uscita di scena della Delta HF Integrale) all'Alfa Romeo.
 
Basta dare un'occhiata ai dati di vendita di dodici anni fa e a quelli di oggi per capire che la loro strategia ha fallito: nel '91 Lancia vendeva 260.000 auto mentre nel 2003 è scesa a 110.000, ma questo crollo di quasi il 60% non è andato a vantaggio dell'Alfa bensì della concorrenza straniera.
Belle le Alfa Romeo, ma...
 
Il motivo è semplice, anche se i dirigenti Fiat stentano a capire: il potenziale cliente Lancia non si riconosce nelle pur belle e valide Alfa perciò si indirizza verso auto tedesche, francesi o giapponesi, dove può trovare qualcosa di più consono al suo modo di intendere l'auto, con la sola straordinaria eccezione dell'ammiraglia Thesis, erede naturale dell'Aurelia e della Flaminia per immagine, qualità costruttiva e sofisticazione tecnologica.

Qualcuno forse potrà sorridere o addirittura risentirsi nel leggere affermazioni del genere, ma purtroppo, che Fiat abbia privilegiato Alfa Romeo a discapito di Lancia è un dato di fatto. Altrimenti come si spiega il fatto che mentre per Alfa si parla di supersportive da 400 Cv a trazione posteriore e integrale, per Lancia non si riescono a trovare i soldi per produrre una piccola coupè su pianale e meccanica Barchetta?
 
Ci riferiamo naturalmente alla bellissima Fulvia, che tanto aveva entusiasmato i lancisti di tutta Europa e che, stando alle ultime indiscrezioni, non entrerà mai in produzione. A chi obbietta che è logico investire di più su Alfa Romeo dal momento che vende più di Lancia noi ricordiamo che se si fosse adottata questa logica anche solo dieci anni fa sarebbe stata Alfa ad avere la peggio dal momento che la situazione delle vendite era esattamente opposta.

Equa ripartizione.
 
Noi chiediamo che le risorse del gruppo vengano egualmente ripartite tra Alfa Romeo, Fiat e Lancia nei segmenti e negli ambiti che a ogni marchio competono per tradizione, in altri termini Lancia deve tornare a fare modelli con velleità sportive e coupé dallo stile sobrio e raffinato, che da sempre hanno contraddistinto il nostro marchio e non perché lo diciamo noi, ma perché questo è ciò che chiede il mercato.
 
Lo straordinario successo di pubblico e critica riscosso dalla Fulvia ne è la miglior testimonianza. Fiat deve informarci su cosa ha intenzione di fare di Lancia, quale sarà la strategia del marchio e, soprattutto, se avrà un futuro.

I forumisti di Viva-Lancia



14:35 Écrit par Stephane De Coninck | Lien permanent | Commentaires (0) |  Facebook |

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